Della tua terra di ostriche e di lupi mannari. (V.Bodini)
Le ortiche
•13 Ottobre 2008 • 2 CommentiIl caffè che non abbiamo bevuto quel giorno
è color bosco adesso…
Le ortiche mi bagnano gli occhi di lacrime
Chi segue il sentiero nel bosco
Trova i lampi
Tu, come tutto quello che tocchi
•2 Ottobre 2008 • 2 CommentiMi piacciono le persone che non ti chiedono, cosa è successo. Ma, come stai.
Sotto un cielo di corvi
•2 Ottobre 2008 • Lascia un CommentoCosa mi sono portata dietro dall’altra vita? Niente, solo i corvi sono gli stessi. Quando i corvi si posano sulla testa di qualche ignaro essere vivente, penso subito, «Brutto segno», anche se i brutti segni non mi riguardano più. Come i piccioni che avvicinano le zampe al fuoco o le civette che chiurlano. Brutti segni. Annunciano la morte che si avvicina. Piccioni e civette sono i messaggeri di Yama.
Yama, il dio dei morti. Il mio dio.
Ero la sua creatura. Poi me ne sono andata. Ho detto addio alla città di Yama, al deserto, allo scriba di Yama – Citragupta – e al fiume Vaitaranī. Sapete cosa significa Vaitaranī? Abbandono. Il fiume dell’Abbandono. Un fiume di dolore, pullula di cadaveri, ossa, capelli, denti e mostri. Puzza da morire ed è bollente.
Nick & Mike – Senza Tempo
•3 Ottobre 2008 • Lascia un Commento
(Nick e Mike si preparano per il matrimonio di Steve)
Nicky: «Cristo, Mike! Steven si sposa fra un paio d’ore, fra qualche giorno partiamo per il fronte e noi pensiamo ad andare a caccia. Mi sembra pazzesco».
Mike: «No. Uccidere o morire in montagna o nel Vietnam è esattamente la stessa cosa, ma deve succedere lealmente».
Nick: «Come?»
Mike: «…»
Nick: «Un colpo solo?»
Mike: «Un colpo solo»
Nick: «Io non ci credo più tanto a questa storia del colpo solo, Mike».
Mike: «Tu devi contare su un colpo solo. Hai soltanto un colpo. Il cervo non ha il fucile. Dev’essere preso con un colpo solo. Altrimenti non è leale».
Piedi di cristallo
•2 Ottobre 2008 • Lascia un CommentoAmore, le tue molteplici forme si sono rivelate a me nel dono della scrittura e nel segreto di una musa scesa in terra. Quest’opera è dedicata alla donna che ho amato più di ogni cosa e che ha riempito la mia mente, la mia pancia e le mie pagine. L’ho vista sotto la neve nella piazza di una città sconosciuta. Mi è apparsa come una visione. Non sono riuscito a sfuggirle. L’ho vista. Avevo in mano libri, giornali, riviste. Di colpo ho gettato tutto per terra, nella neve. Incurante dei miei amati libri, l’ho abbracciata. In quell’abbraccio c’erano tutte le vite che avevamo vissuto insieme, tutti i momenti dolci e indimenticabili che i nostri corpi avevano già attraversato. Amore, ti ho abbracciato nel candore di una piazza d’inverno e nel corpo caldo di una donna destinata all’altrove. Quando lei mi ha offerto le sue labbra, l’ho baciata con trepidazione e ho sentito le pagine dei miei libri bagnarsi di neve e un crepitio come fuoco sotto di noi. Sotto la terra che ci sosteneva. Lei mi ha baciato piano e si è asciugata una lacrima. «Mi fanno male i piedi», mi ha sussurrato. «Non posso camminare. Prendimi fra le tue braccia e portami lontano. Lontano dai miei piedi di cristallo».
Non l’ho portata lontano, l’ho riaccompagnata a casa. L’ho tenuta fra le mie braccia per tutto il tragitto e poi l’ho consegnata al calore della sua casa e della sua famiglia. «Non possiamo amarci», mi ha detto sulla soglia. «In questa vita le cose sono andate diversamente, ma tu sei lo Scrittore e puoi creare il luogo in cui possiamo amarci per sempre e dove possiamo rifugiarci tutte le notti». Sono state le sue ultime parole prima di svanire.
Quel luogo è il romanzo.
Nick & Mike – Presente
•3 Ottobre 2008 • Lascia un CommentoNick,
ascoltami. È l’ultima lettera. Non cercarmi più nel telefono, nella carta, o nelle tue visioni oniriche. Ci resta davvero poco tempo. Ci restano solo due minuti e cinquantatre secondi. Basta con le parole, le chiacchiere, le consolazioni. Brucia tutto quel che resta di noi e poi vienimi a trovare. Sono nella capannina dei viet-cong. I topi non mi lasciano dormire. Le voci della guerra mi straziano i nervi. Le palme sono tutte carbonizzate. Le donne non smettono di urlare nella mia testa. Questa è la realtà. Non quella del film dove io arrivo e ti salvo, be’, almeno la prima volta. Non sono io. Quello è solo un finto eroe di un film. Io invece sono prigioniero di qualcosa più grande di me. Ti prego, Nicky, per una buona volta, fallo e ascoltami. Non ti chiedo altro. Fallo. Vienimi a salvare tu, come meglio puoi. Non avere paura. Non scapperò ancora. Mi troverai qui. In attesa.
Solo due minuti e cinquantatre.
Tuo carissimo amico M.
Romeo & Juliet
•16 Ottobre 2008 • 2 Commenti“And all I do is miss you
and the way we used to be”
Mark Knopfler e “one of my possible pasts”
ma il tempo eterno è
Time takes a cigarette
•22 Ottobre 2008 • Lascia un Commento
Tabacco.
R. è l’odore del tabacco, e sempre lo è.
Un giorno R. è partito e se ne è andato in Olanda, e io ero rimasta a casa con le ghiande e i dugonghi e ho rivisto un vecchio film che mi faceva pensare a lui. Poi e’ tornato, come torna sempre il vento nelle mie mani. E io sono andata a prenderlo, sceso dall’aereo con il sarod, la chitarra e lo zaino con dentro i nostri sogni. E l’ho salutato, mostrandogli le mani. Sul palmo delle mie mani avevo scritto “You and me and 5 bucks, a cup of coffee and a couple of smokes. It’s all we need”. Piu’ o meno cosi’, il film era “Reality Bites” che avevo guardato piu’ di dieci anni fa in salotto a Portsmouth, con altri amici, con altre storie.
E quando Winona Ryder e Ethan Hawk si baciano, ho pensato, ma come siamo carini, io e R. insieme, con le labbra appiccicate.
La foto di oggi e’ di un altro film, uno dei miei preferitissimi. Ma sempre tabacco è.
Softer. Softest.
•12 Novembre 2008 • 1 CommentoBurn the witch
the witch is dead
Burn the witch
Just bring me back her head
M., le streghe sono ancora qui con me
Non mi lasciano piu’ andare via dal bosco
You were the last high – Dandy Warhols
•13 Dicembre 2008 • Lascia un Commento9 songs. Per me è un film bellissimo, soprattutto per la colonna sonora. Oggi pensavo così forte che mi è caduto il caffè sulla scrivania. Per terra, sul legno del parquet. Sulla sedia. E persino negli occhi.
Con gli occhi di caffè, penso a chi se ne e’ andato cosi’ presto. Ciao, Skin, questo pensiero e’ solo x te.
PS. in testa questa canzone, e alcune parole, che fanno più o meno così, Incanto, mare blu schianto, canto e pianto. Tutte in una boccetta.
9 songs
•13 Dicembre 2008 • Lascia un CommentoPensiamo sempre di essere in un film, ma non lo siamo.
Siamo solo dentro i corpi che ogni tanto si muovono e brillano di luce azzurrina, o di doglie blu, come cantano i Baustelle.
Sometimes degli Ash
•16 Gennaio 2009 • Lascia un CommentoSaid, il mio amico palestinese, e testimone delle mie nozze indiane mi dice sempre, What to do? This is life…
E io voglio chiedere a chi calpesta i suoi sogni, i suoi occhi e i suoi ricordi tutti i santi giorni,
Come si ricompongono i morti? E i ricordi dei morti?
E gli occhi si rimettono a posto?
Wallah, Said, we’ll fight to the end. Tutto quello che posso, amico mio.
Sometimes.
Amores Perros
•4 Febbraio 2009 • Lascia un CommentoSiamo anche quello che perdiamo. Amores perros, sempre.
Lucid Dreams dei Franz Ferdinand
•31 Marzo 2009 • Lascia un CommentoLa pioggia, ancora.
C’eri, tu.
Ancora.
Iris selvatici
•29 Aprile 2009 • Lascia un CommentoMi manchi, e più passano i giorni e più mi manchi.
Mi manca la tua voce
la tua mano sulla testa
i tuoi baci
e le nostre risate, nascoste sotto le coperte di lana
e tutte le storie che mi hai raccontato.
Nonna, portami ancora in quel campo di iris selvatici.
Islam e desiderio
•4 Maggio 2009 • Lascia un CommentoPotrei riassumere le mie giornate così: verde acido, Islam, storia, desiderio, pagine rubate al sonno, sonno rubato alle pagine, attese, onde, Tsunami, uragano, e ciglia velate di zucchero.
Everything falls apart!
•7 Maggio 2009 • Lascia un CommentoBright Eyes “Joy Division”
A crucial filament is all but spent;
Soon it will be dark in my basement.
My heart is waxing the slick floor again,
Hoping I will slip and fall in love.
Well she gave me the choice
To remain and rejoice,
Or to recoil and rebel.
Well papa, this gravity attack,
Yeah, its a gravity attack,
And I can’t seem to carry, much less bury the past.
Well your ex-girlfriend said I was a terrible mess,
Yeah, she’s got a real good head on her shoulders.
When the singer spoke and confessed
She didn’t really smoke cigarettes,
She said her teenage brother smoldered…
On a hot bed of coal in a sterile white room
Underneath that Joy Division poster… .
He moaned papa–
He moaned papa,
Sometimes I gotta vent my spleen!
Sometimes I gotta vent my spleen–
When I get shattered in the heart
And scattered in the brain.
Well all those medicines in those sermons
Still can’t keep his brazen nose from turning.
And salvation it may come free of charge,
But faith always costs him something.
They say there is nothing as sacred
As the blood between brothers,
When its pricked from there thumbs
And exchanged beneath the covers.
Well papa, my brother is gone!
Yeah, my brother is gone,
So would you tell now how it is,
That I’m supposed to get along.
Well, you asked for a chorus but you got a refrain.
Yeah, its another sad song that moves like a train.
You can’t wistle to it but you can fast forward through it,
Flick it off your shoulder like dead skin.
They say my head on a plate
May curve the debate
Over the unbearable high cost of living.
But papa, everything falls apart!
Everything falls apart!
And the grass will grow
As surely as they will break your heart.



